La Giornata Rinascimentale

Da qualche anno, la prima domenica di settembre, Scarperia si prepara al Diotto trasformandosi in quel "borgo rinascimentale", sede di Vicariato di tanto tempo fa. Dall'alba sin dopo il calar del sole lungo le vie del "borgo" si possono incontrare dame e cavalieri, che passeggiano con fare altezzoso, accompagnati dai musici del vicariato, mentre le guardie di palazzo fanno la ronda, controllando che in mezzo al popolo non si nascondano agitatori di folla che potrebbero attentare la nobile figura del Vicario.
Dalle strade laterali giunge il suono del martello del "mastro coltellinaio" che, battendo sull'incudine, forgia la lama che diverrà "ferro tagliente", un arte che ancora oggi rende famosa Scarperia.

I contadini, giunti all'alba, portano i prodotti delle loro terre che verranno venduti al mercato. Per chi volesse rifocillarsi la "locanda del vicariato" è il posto ideale dove poter gustare piatti tipici del tempo e del luogo.

Per l'occasione in quel giorno e solo in quel giorno gli avventori della giornata possono acquistare e vendere le loro merci con la moneta corrente il "fiorino di Scarperia", detta moneta coniata a posta per l'evento verrà cambiata, con moneta contante dai "tesorieri" alle due casse.

In lontananza si odono le voci dei "cantori" che animano la giornata con le loro melodie in compagnia di "giullari" e "mangiafuoco".

Verso il calar del sole, da Porta Fiorentina giunge in visita colui che nel "Diotto" si avvicenderà nell'amministrazione di questa terra: Messer lo Novo Vicario.

Per l'occasione il Vicario Uscente indice nella grande piazza un festeggiamento speciale, con la presenza di tutte le autorità del vicariato in onore de lo Novo Vicario, illustrandogli pregi e difficoltà della vita di reggente. Tra accurati spettacoli, esibizioni di sbandieratori e rappresentazioni teatrali dell'epoca, la giornata giunge al culmine ed al termine.

Ormai non resta che attendere il gran giorno "Dì otto" festa a cui tutto gira intorno e per cui tutto è ormai pronto. In questo giorno è compito degli aitanti giovani dei vari rioni del vicariato rendere omaggio al "Novo Vicario", sfidandosi con onore e gagliardia sulla grande piazza antistante il palazzo dei Vicari che tutto vede e su tutto vigila.

 

English version

 

Renaissance Day


For some years now, on the first Sunday in September, Scarperia gets ready for the "Diotto" by transforming itself into that "Renaissance hamlet" which was the seat of the Vicariate of so long ago. From dawn until after dusk, along the streets of the hamlet you can meet ladies of court and squires walking with a haughty air, accompanied by the musicians of the Vicariate, while the palace guards patrol checking that amidst the crowds no agitators may be hiding who could make attempts on the life of the Vicar. From the side roads comes the sound of the "master knife-maker's" hammer, which striking the anvil, forges the blade which will become " a cutting iron", an art which Scarperia is still famous for today.

At dawn the peasants bring the produce from their land which is sold at the market. For those seeking refreshment the "Vicariate's inn" is the ideal place to enjoy dishes typical of the period and the place.

For the occasion on this day, and only on this day, customers can buy and pay for their goods using the currency of the time, the Scarperia "florin" minted specially for the event will be exchanged with modern currency at the coffers of the two "treasurers".

Faraway one can hear the voices of the "singers who liven the occasion with their tunes together with "jesters" and "fire-eaters".

Towards sunset, from the Porta Fiorentina arrives the New Vicar who will deal with the government of this land in the "Diotto".

For the occasion the outgoing Vicar orders a special celebration in the great square in the presence of all the authorities of the Vicariate in honour of the new Vicar, pointing out the difficulties and benefits of life as a ruler. The day ends amid carefully prepared shows, flag-throwing displays and theatrical pieces of the period.

There's nothing for it but to wait for the great "Di otto" celebration which everything is ready for and centred around. On this day it is the duty of the young fellows from the various districts of the Vicariate to pay homage to the new Vicar, challenging each other honourably and vigorously in the great square in front of the Vicariate, which sees all and keeps watch.