Scarperia, il paese dei ferri taglienti
Comune di Scarperia (Provincia di Firenze)
COME SI RAGGIUNGE In auto : autostrada A1 uscita Barberino di Mugello Km. 16, SS 102 Faentina, SS 503 Bolognese.
In treno: stazione di San Piero A Sieve, poi bus (5 Km). Stazione di Firenze poi bus (30 Km)
DISTANZE IN KM:
Firenze 31, Prato 30, Bologna 90.
ALTITUDINE: m. 285 s.l.m.
ABITANTI:
7.175 (nel borgo 827)
PATRONO: Santi Jacopo e Filippo, 3 maggio, ma viene festeggiato l'8Settembre in occasione della fondazione del paese.
INFORMAZIONI TURISTICHE
Pro Lo Scarperia, telefono 055 8468165, e.mail proloscarperia@katamail.com
Comune di Scarperia Ufficio Turismo: e.mail sviluppoeconomico@comune.scarperia.fi.it
telefono 055 8431638
fax 055 846509
INTERNET
www.comune.scarperia.fi.it
Lo spirito del luogo
Il nome
Il borgo fu fondato col nome di Castel S. Barnaba in un luogo conosciuto come "la Scarperia", perché alla scarpa, cioè ai piedi, dell'Appennino. Da lì, infatti, iniziava una salita al passo del Giogo, erta e difficile, cioè "ria".
Lo stemma
E' lo stesso del Comune di Firenze, il giglio rosso in campo bianco.
La storia
1306 - sconfitti gli Ubaldini, antichi feudatari del Mugello, il Consiglio dei Cento della Repubblica Fiorentina il 18 luglio delibera la costruzione della "terra nuova", Castel S. Barnaba, nel luogo detto "la Scarperia" sulla strada del principale Passo del Giogo. Via di comunicazione tra Firenze e Bologna. Il 7 settembre sono disegnate le strade e le mura davanti agli abitanti della campagna chiamati a raccolta nel nuovo centro, che ufficialmente nasce il giorno dopo prevedendo l'esenzione decennale da tasse e balzelli per tutti coloro che vi costruiscono la propria casa.
1415 - Scarperia diviene sede del vicario, rappresentante del potere amministrativo e giudiziario di Firenze, e il castello è ampliato per ospitarlo. Tutti i vicari lasciano il loro stemma nel palazzo, scolpito o dipinto. Il Vicariato di Scarperia comprende le podesterie di Barberino di Mugello, Borgo S. Lorenzo, Campi, Carmignano, Dicomano , S. Godenzo , Sesto, Fiesole e Vicchio . L'attività commerciale di Scarperia cresce grazie alla sua posizione strategica lungo la strada del Giogo, attraverso la quale si raggiungono l'Emilia e il Nord Italia. Numerosi sono nei secoli XV e XVI gli albergatori e gli osti, e diffuse le botteghe artigiane, in particolare quelle dove si forgia il ferro e si producono utensili agricoli e coltelli.
1752 - il nuovo governo dei Lorena per migliorare la viabilità transappenninica costruisce la strada carrozzabile della Futa, che taglia fuori Scarperia dalle correnti di traffico che avevano fatto la sua fortuna. Osterie, alberghi e taverne cessano la loro attività e anche la vita dei coltellinai diventa difficile. Nei primi decenni dell'Ottocento ne restano solo 50.
1908 - la legge che proibisce il commercio e l'uso dei coltelli a serramanico superiori alla lunghezza del palmo della mano dà il colpo di grazia all'artigianato dei ferri taglienti, che tuttavia sopravvive con alterne vicende fino al suo rilancio negli ultimi decenni.
Il personaggio
Sono tre i cittadini illustri di Scarperia. Luigi Fiacchi , detto Clasio (1754-1825), fu accademico della Crusca, bibliofilo e filologo di fama. La sua notorietà è legata alle Favole , composte in rima e dedicate ai rampolli delle nobili famiglie di cui fu istitutore. Nicola Lisi (1893-1975) fu uno degli animatori dell'ambiente culturale fiorentino tra le due guerre. Prosatore che trovava ispirazione negli antichi testi religiosi e nelle "sacre rappresentazioni" confluite nei suoi testi teatrali, raggiunse i risultati migliori con il Diario di un parroco di campagna (1942), che ebbe diverse edizioni e larga diffusione negli anni Cinquanta. Infine, Margherita Guidacci (1920-1992) fu profonda conoscitrice della letteratura inglese e francese, docente universitaria a Roma, traduttrice finissima di Eliot, Conrad, Dickinson e, a sua volta, poetessa. I suoi versi, essenzialmente religiosi, sono da tempo oggetto di attenzione da parte della critica e si stanno imponendo sempre più nel panorama della letteratura italiana e internazionale contemporanea.
La curiosità
La fondazione di Scarperia è connessa a un evento storico di cui possediamo riscontri precisi. Il Comune di Firenze, infatti, per potere fondare un nuovo centro fortificato nel Mugello, dovette sconfiggere la potente famiglia feudale degli Ubaldini, che possedeva una munitissima roccaforte a Montaccianico, ai piedi del versante toscano dell'Appennino. Il castello fu espugnato e, dicono le cronache dell'epoca, raso al suolo fino alle fondamenta. Fu emanato il divieto di costruirvi alcunché all'interno dei suoi confini e sui resti fu cosparso il sale, come i Romani fecero con Cartagine, perché non vi crescesse nemmeno una pianta. Da allora il luogo non è stato più abitato e ancora oggi la poderosa cinta muraria emerge a tratti dal groviglio della vegetazione che nei secoli ha continuato a crescere indisturbata.
© fotografia di Sandro Santioli |