Il Palazzo dei Vicari
Il Palazzo dei Vicari è frutto di un processo di successivo accrescimento intorno ad un nucleo originario costituito dalla torre.
Nel corso del '300 alla torre doveva essere stato accorpato un nucleo per la residenza del Capitano; nel 1366 si procedeva a fare numerosi lavori al castello, fra cui interventi "alla camera del cassero", "restauro" del "saettamento" e "sula tore della guardia del chastagno si faccino quattro merli che son disfatti e chaduti".
Il XVI secolo è stato un momento chiave nella configurazione del Palazzo; a seguito del terremoto del 1542 si ebbero, infatti, ingenti danni alla costruzione, cui seguirono interventi di ripristino che dettero al palazzo una sistemazione definitiva, prossima all'attuale (almeno per ciò che riguarda la residenza del Vicario e le sale di rappresentanza).
La ricostruzione aveva anche portato alla definitiva sistemazione delle prigioni, alloggiate negli ambienti voltati al piano terreno (oggi loggia).
Modifiche e riparazioni interessarono ancora il Palazzo nel corso del '600, a seguito di un nuovo evento sismico verificatosi il giorno 8 settembre 1611.
I lavori di riparazione giunsero a termine nell'agosto del 1612, ed alla fine degli interventi il palazzo aveva in parte mutato la sua fisionomia. Barbacani per rinforzare le murature, tetto spiovente sulla facciata, intonacatura della facciata, sistemazione e arricciatura della grande parete laterale verso porta S. Agata, sono i lavori più evidenti all'esterno.
Con poche altre modifiche il Palazzo assunse le caratteristiche morfologiche che rimasero invariate fino alla metà del XIX secolo, quando l'edificio fu nuovamente interessato da interventi di restauro e rimaneggiamenti.
I danni verificatisi a seguito del terremoto del 1960, unitamente alla precarietà del terreno di fondazione, sono stati oggetto di un impegnativo intervento di consolidamento e restauro (a partire dal 1980) conclusosi nel 1999 con il recupero degli ambienti monumentali e la ricostruzione dell'ala nord, in cui è ospitato il Museo dei Ferri Taglienti.
Percorsi d'Arte
La facciata è ornata da numerosi stemmi, poiché ogni Vicario era obbligato a lasciare l'emblema della propria casata. Particolarmente interessanti quelli in terracotta invetriata di provenienza dalle botteghe dei Della Robbia e di Benedetto Buglioni. Anche l'atrio interno è decorato con fregi ed insegne araldiche. Inoltre sulla sinistra si trovano due affreschi riferibili alla scuola fiorentina del XIV secolo, "L'incredulità di S.Tommaso" e una "Madonna in trono con Santi", con S.Barnaba, il protettore di Scarperia, che tiene in mano l'effigie del Palazzo.
Sul pianerottolo della scala che conduce al primo piano è affrescato un gigantesco San Cristoforo, opera del primo Quattrocento.
Al piano superiore, nella prima sala, di particolare rilievo la "Madonna con Bambino e Santi", della scuola del Ghiralndaio. Nella saletta contigua è collocato il raro reperto, risalente al XV secolo, che costituiva il meccanismo dell'orologio alloggiato nella torre del Palazzo e che risulterebbe eseguito da Filippo Brunelleschi, il famoso architetto fiorentino.
La sala vicina, già sala del Consiglio, è completamente tappezzata da decorazioni araldiche e, nella parte inferiore, da un drappeggio dipinto. Nella stessa sala da segnalare una "Crocifissione" (XV secolo) e sulla parete destra i busti di S. Francesco e S. Lorenzo, due affreschi del XVI secolo. I locali attigui costituivano gli appartamenti del Vicario e conservano di originario soltanto i camini. Una scenografica ricostruzione d'ambiente fornisce informazioni sui compiti e sulla vita del Vicario e della sua "famiglia", mentre nell'altra sala, sede di rappresentanza del Sindaco, sono conservate opere d'arte provenienti dai depositi fiorentini.
Una parte segreta e affascinante è costituita dagli ambienti ricavati nel sotto tetto, in cui ha trovato posto il ricco Archivio storico preunitario, che comprende atti e documenti a partire dal XV secolo e costituisce uno dei più importanti archivi storici dell'area fiorentina.
Il palazzo è sede del Museo dei ferri taglienti
Orari di apertura del Palazzo dei Vicari e Museo dei ferri taglienti:
Orario estivo dal 1 giugno al 15 settembre:
dal mercoledì al venerdì, ore 15.30-19.30
Sabato e festivi, ore 10-13 e 15.30-19.30
Orario invernale dal 16 settembre al 1 giugno:
Sabato e festivi, ore 10-13 e 15-18.30
Per gruppi e scolaresche anche in altri orari prenotando presso la Pro Loco di Scarperia
Tel. 055-8468165 Fax 055-8468862
e-mail: info@prolocoscarperia.com
© fotografia di Sandro Santioli |